È uscito il decreto per il contenimento del Coronavirus da attuare anche nella nostra città. Ma se le istruzioni su come lavarsi le mani e tossire di Barbara d’Urso e Amedeus ci hanno strappato un sorriso sardonico, non possiamo certo dire che sia stato lo stesso con le normative per bar e ristoranti. Proviamo anche stavolta a sdrammatizzare questa follia ormai diventata routine giornaliera:

  1. Le paste al bar si potranno servire solo con la fionda. Se il cliente non lo afferra al volo e gli cade per terra non sarà rimborsato e verrà deriso per sempre;
  2. Il servizio al tavolo solo se il tavolo è in incubazione allo Spalanzani;
  3. Dopo ogni servizio al tavolo i camerieri dovranno buttare i vestiti in un forno e farsi una doccia per poi tornare a servire i restanti clienti;
  4. Il caffè al bar si potrà bere solo con le cannucce da 1m in dotazione dal Malua;
  5. Ci si potrà limonare ma solo con la mascherina. Le modalità di realizzazione sono onere della coppia. Questo vale anche entro le mura domestiche;
  6. Quando girate per piazza non tenetevi per mano ma per gli avambracci;
  7. Al college si potrà ballare con il proprio prospect a 7 metri di distanza. Se non ti nota, nulla di nuovo rispetto una serata normale;
  8. Per favore almeno con ‘sta scusa del Coronavirus, mi stai lontano quando siamo in fila e non mi tossisci sul collo?
  9. Non stringetevi la mano, non avvicinatevi e non abbracciatevi. Salutate ma in lontananza;
  10. Se incrociate un conoscente per strada che non volete salutare non fate finta di nulla. Ditegli “Ciao scusa ma devo andare che c’è il coronavirus”;
  11. Evitare di parlare, sorridere ed essere solidali. Non dimentichiamoci che siamo ferraresi.

Detto ciò, è un momento davvero complicato per la cittadina ferrarese, con gli esercenti in difficoltà e che si ritrovano a superare l’ennesimo ostacolo. Ma Ferrara non si ferma e torneremo. Certo che torneremo. Video