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I residenti tornano all’attacco e ricorrono addirittura all’ Arcivescovo di Ferrara per debellare il grave morbo estesosi a macchia d’olio nella ex ridente cittadina estense.

Durante l’omelia infatti, l’Arcivescovo avrebbe lanciato un monito alla cittadinanza esprimendo dure parole al Bottiglione, sinonimo di spregevole e inaudita perdizione giovanile. Oltre al potere di Dio che dall’alto deve fermare questa terribile oscenità, al quale devote donne di chiesa 5 volte al giorno si rivolgono riunite in preghiera, l’illustre prelato si appella alle autorità cercando di rafforzare le misure di prevenzione, se necessario anche con l’intervento dell’ esercito.

LA STORIA:

Ma cos’è il Bottiglione? 

Il Bottiglione è un rituale pericolosissimo medioevale svolto durante le messe nere dell’ Alto Medioevo, dove gli apprendisti, a seguito di complessi riti orgiastici di furente sodomia, venivano costretti a bere al Bottiglione “diabolicus”, per l’appunto il Bottiglione del Diavolo, un intruglio di droghe ed erbe medicinali capaci di trasformare bravi ragazzi in figli di Satana. 

IL CASO:

Attualmente il sindacato S.F.S.I. delle sette sataniche italiane, sindacato figli di Satana italia, unico detentore del segreto della malefica formula chimica, ha minacciato guerra allo stato per vedersi riconosciuti ed ottenere pari diritti a quelli di altre categorie. Ferrara, per la sua conformazione tetra e bigotta, è stata dunque scelta per avviare una serie di manifestazioni rigorosamente inneggianti al diavolo e al crocefisso al contrario e precisamente piazza Ariostea. Due le manifestazioni incriminate, la prima composta da oltre 500 novizi e la seconda composta da oltre 1500 rigorosamente in abiti neri, in cui si è potuto mettere in scena un quadro apocalittico: croci al contrario, gogne, roghi di cittadini e politici “onesti”, orgie, anziani denudati e frustati, urla peccaminose, incesti, maltrattamento ad animali, sevizie e torture, mix micidiali di alcolici e farmaci, droghe sintetiche, sacrifici umani a Lucifero, bondage.

I RINFORZI:

A tal proposito in questo stato di massima allerta, il Consiglio dei Ministri ha immediatamente emesso un decreto legge per debellare immediatamente lo scempio.

Un’intera nazione si ferma dinnanzi al Bottiglione e si chiede addirittura aiuto al Vaticano.

Padre Gabriele Amorth in serata, non appena ricevuta la notizia dal suo collega, avrebbe espresso:- Siamo sull’orlo del baratro, è davvero la fine dei tempi, ma finalmente c’è nuova carne da curare. Mefistofele sarà sconfitto-  Immediatamente sono stati inviati alla volta di Ferrara, 100 esorcisti per curare i 1500 ammalati che hanno bevuto al Bottiglione degli inferi. 

Il sindaco della città si dice indignato della pericolosa situazione creatasi a Ferrara e pensa che questa possa estendersi anche nel resto dell’ Europa, ma promette di curare oltre 300 ragazzi al giorno per giungere alla fine della pestilenza in soli 5 giorni, poi afferma:- Se i giovani di oggi bevessero come me più tisane depurative e restassero in casa sulla sedia a dondolo davanti al caminetto, avremmo una città migliore-

MISURE PREVENTIVE PER LA POPOLAZIONE RESIDENTE:

Al momento si consiglia alla popolazione di rimanere chiusi in casa soprattutto la sera, appendere colonne d’aglio alle finestre, disporre un crocefisso per stanza, acquistare immediatamente il kit di salvataggio di Van Helsing a base di proiettili d’argento e balestre con frecce benedette, da oggi distribuito in Piazza Castello h24. 

La protezione civile ha subito messo a disposizione un numero verde per eventuali avvistamenti, aggressioni di gente invasata e corrotta dal virus, che riportiamo: 800.666.666.666.

COME RICONOSCERE LA MALATTIA:

La malattia si presenta con desquamazioni cutanee, terribili istinti di aggregazione di piazza, risate sconnesse, rutti e peti liberi, propensione al dialogo con persone che non si conoscono, abiti sporchi e maleodoranti.

Vi terremo sempre informati su tutti gli sviluppi del caso.

Che Dio sia con voi.


Il vostro immoralizzatore 

MICHELE LECCI